Successione fai da te su SisterWeb: come si fa, quando conviene — 2026
Quando si può presentare la dichiarazione di successione da soli su SisterWeb e quando no: walkthrough, 5 condizioni verdi, 5 red flag, costo dell'errore.
Si può fare la dichiarazione di successione da soli su SisterWeb?
La successione telematica è la dichiarazione di successione presentata online sul portale SisterWeb dell'Agenzia delle Entrate, accessibile con SPID, CIE o CNS. Il diritto di farla in proprio, senza CAF o commercialista, è previsto dal Testo unico delle imposte di successione.
Fare da soli ha senso quando ci sono tutte queste 5 condizioni:
- Erede unico, oppure co-eredi concordi sulle quote.
- Parente in linea retta del defunto o coniuge.
- Patrimonio semplice: conti, una casa di abitazione, titoli standard.
- Nessun bene all'estero, nessuna partecipazione societaria.
- Nessun debito ereditario rilevante da documentare.
Sotto €100.000 di patrimonio e senza immobili la dichiarazione non è nemmeno obbligatoria. Negli altri casi un errore può costare una sanzione del 120% della maggior imposta.
(Fonte: D.Lgs. 346/1990 artt. 28 + 50 + Circolare AdE 3/E del 16 aprile 2025)Cosa significa fare la successione telematica da soli
La successione telematica è la dichiarazione di successione presentata online sul portale SisterWeb dell'Agenzia delle Entrate. Per il quadro completo vedi la guida alla dichiarazione di successione. Si accede con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Il modello si compila in più sezioni, si allegano i documenti e si deposita.
"Fai da te" significa una cosa precisa: presenti tu la dichiarazione, compili tu il modello F24, paghi tu le imposte. Senza un CAF, senza un commercialista, senza un notaio. Nessuno in mezzo, nessun mandato, nessun onorario.
Il diritto di farla in proprio è previsto dalla legge. Il Testo unico delle imposte di successione elenca chi può depositare la dichiarazione: chiamati all'eredità (le persone che possono ricevere l'eredità), legatari (chi riceve un lascito specifico per testamento), loro rappresentanti legali, esecutori del testamento e curatori dell'eredità. Chiunque rientri in queste categorie può presentarla da solo, senza intermediari.
(Fonte: D.Lgs. 346/1990 art. 28 comma 2)Dal 1° gennaio 2025 SisterWeb è il canale standard. Per le successioni aperte dopo quella data esiste anche la dichiarazione precompilata web. L'Agenzia delle Entrate pre-popola alcuni dati catastali e anagrafici già presenti nei suoi archivi.
La precompilata accorcia la compilazione, ma non calcola l'imposta al posto tuo. Il calcolo e il versamento delle imposte (in legge si chiama "autoliquidazione") li fai comunque tu. Per i dettagli sui dati pre-popolati vedi la dichiarazione di successione precompilata.
Prima di decidere se fare da soli, servono due risposte: il caso rientra nelle 5 condizioni verdi e quanto può costare un errore. Le sezioni che seguono rispondono a entrambe.
Quando fare da soli ha senso: 5 condizioni verdi
Se ricorrono tutte e cinque queste condizioni, la successione telematica fai da te è una scelta ragionevole. Il modulo SisterWeb è pensato per casi standard, e i casi standard esistono davvero.
| Condizione | Come si verifica | Perché conta |
|---|---|---|
| Erede unico o co-eredi concordi | Nessun conflitto sulle quote, tutti gli eredi firmano gli stessi documenti | La dichiarazione registra ciò che gli eredi dichiarano: prima si concorda, poi si presenta |
| Parente in linea retta o coniuge | Coniuge, parte di unione civile, figlio o genitore del defunto | Franchigia fiscale di €1.000.000 a testa con aliquota al 4%. Sotto franchigia l'imposta di successione è zero |
| Patrimonio semplice | Conti correnti, una sola casa di abitazione, titoli standard. Zero aziende familiari o partecipazioni complesse | Le sezioni del modulo SisterWeb sono lineari su questi beni; si complica con le quote societarie |
| Nessun debito ereditario rilevante | Solo bollette correnti, spese funebri, piccoli fidi. Niente mutui scoperti, niente garanzie firmate per altri | Con debiti seri va valutata l'accettazione con beneficio d'inventario, cioè accettare l'eredità senza rispondere dei debiti del defunto con il proprio patrimonio. Vedi accettazione con beneficio d'inventario |
| Nessun bene all'estero | Zero conti esteri, zero immobili fuori Italia, zero quote di società non residenti | I beni esteri obbligano alla dichiarazione del quadro RW l'anno successivo e aprono temi di doppia imposizione |
Scorri per vedere tutta la tabella →
Due esempi concreti, perché non sono eccezioni teoriche.
Caso 1 — Esonero totale fino a €100.000. Coniuge o figli unici eredi, attivo ereditario fino a €100.000, nessun immobile. La dichiarazione non è nemmeno obbligatoria (soglia alzata dalla riforma del 2025). Fai da te qui significa fare nulla, consapevolmente: niente modulo, niente F24 di successione, niente CAF. Le tre condizioni sono cumulative: basta un piccolo box catastato e l'obbligo torna.
(Fonte: D.Lgs. 346/1990 art. 28 comma 7 (modificato dal D.Lgs. 139/2024))Caso 2 — Erede unico sotto franchigia, patrimonio lineare. Un figlio unico eredita €500.000: conto corrente, titoli e una casa di abitazione con dati catastali aggiornati. La franchigia di €1.000.000 copre tutto: imposta di successione zero. Restano l'imposta ipotecaria (2%), l'imposta catastale (1%) sulla casa e l'imposta di bollo.
I dati catastali arrivano pre-popolati dalla precompilata. L'F24 si compila con i codici tributo standard. Qui fai da te è la scelta naturale.
Quando rivolgersi a un professionista: 5 red flag
Se è presente anche uno solo di questi elementi, fare da soli smette di avere senso. Il rischio supera il risparmio.
| Red flag | Perché è un problema | Dove approfondire |
|---|---|---|
| Eredi minorenni | L'accettazione dell'eredità da parte di un minore richiede l'autorizzazione del giudice tutelare. Di norma è prudente accettare con beneficio d'inventario per proteggerlo da debiti ignoti | Successione e minorenni |
| Testamento olografo o segreto da pubblicare | Il testamento scritto a mano dal defunto, o quello chiuso e firmato dal notaio, va pubblicato dal notaio prima di poter procedere — è un passaggio non saltabile | Successione testamentaria |
| Beni all'estero | Conti, immobili o partecipazioni esteri obbligano al quadro RW l'anno successivo e aprono questioni di residenza fiscale e doppia imposizione | Quadro RW e beni esteri |
| Debiti ereditari consistenti o potenziali | Mutui scoperti, garanzie firmate per altri, cause pendenti del defunto: l'accettazione pura espone l'erede oltre il valore dell'eredità. Va valutato il beneficio d'inventario | Accettazione con beneficio d'inventario |
| Più eredi in conflitto aperto | Il modulo SisterWeb non risolve contese: registra ciò che gli eredi dichiarano. Se non c'è accordo sulle quote, prima si media, poi si presenta | Quote ereditarie |
Scorri per vedere tutta la tabella →
Il primo red flag merita un'attenzione in più. Con un erede minore, il modulo SisterWeb permette tecnicamente di presentare la dichiarazione. Ma per accettare in nome del minore serve l'autorizzazione del giudice tutelare, e in molti casi è prudente accettare con beneficio d'inventario.
Un errore in questa fase pesa sul minore per anni. Il fai da te qui non è solo scomodo: è sconsigliato sul piano della tutela.
I 4 passi su SisterWeb se decidi di farla da solo
Quattro passi: raccolta documenti, compilazione su SisterWeb, autoliquidazione e F24, pagamento entro 90 giorni dalla presentazione. Per cosa SisterWeb pre-popola in automatico vedi la dichiarazione di successione precompilata.
1. Raccogli i documenti. Servono certificato di morte del defunto, stato di famiglia storico, codici fiscali di tutti gli eredi, visure catastali aggiornate degli immobili, estratti conto bancari alla data del decesso, visure al PRA per i veicoli, documentazione di titoli e fondi pensione. Le banche hanno 30 giorni di legge per rispondere alla richiesta degli estratti conto. La lista completa è nella guida ai documenti per la dichiarazione di successione.
2. Compila la dichiarazione su SisterWeb. Accesso con SPID, CIE o CNS dell'erede dichiarante. Il modello si compila in 4 sezioni: una per gli eredi, una per i beni attivi (conti, immobili, titoli), una per i debiti deducibili, una per il calcolo delle imposte.
I dati catastali arrivano pre-popolati dalla precompilata, per i decessi successivi al 1° gennaio 2025. Verifica ogni riga: l'AdE precarica ciò che risulta nei suoi sistemi, che può essere incompleto. La responsabilità di ciò che firmi resta tua.
3. Calcola le imposte e prepara l'F24. Le imposte da calcolare sono l'imposta di successione (se dovuta, sopra franchigia), l'imposta ipotecaria al 2% sul valore catastale degli immobili, l'imposta catastale all'1%, l'imposta di bollo e la tassa ipotecaria. L'F24 si compila con i codici tributo della Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 16 aprile 2025.
Sopra €1.000 si può rateizzare. L'acconto minimo è il 20% subito, poi fino a 8 rate trimestrali sotto €20.000 o 12 rate sopra, con interesse al tasso legale. Per il dettaglio delle nuove regole vedi autoliquidazione della successione.
(Fonte: Circolare AdE 3/E del 16 aprile 2025, Parte I)4. Paga entro 90 giorni dalla presentazione. Il termine di versamento è 90 giorni dopo la scadenza dei 12 mesi per la presentazione: in pratica circa 15 mesi dal decesso. L'Agenzia delle Entrate controlla entro 2 anni. Se trova maggior imposta dovuta, invia un avviso di liquidazione (la lettera che chiede l'integrazione). Pagare entro 60 giorni dall'avviso riduce la sanzione a un terzo.
Una volta presentata la dichiarazione, restano altri passaggi: le volture catastali, le lettere alle banche per sbloccare i conti del defunto, la voltura al PRA per i veicoli. Sono passaggi separati, ognuno con tempi propri.
Il fai da te li copre tutti, ma in serie: una cosa alla volta. Per dettagli vedi le guide voltura catastale e voltura auto al PRA.
Cosa costa un errore
Quattro errori spiegano la maggior parte dei contenziosi: valore catastale sbagliato, omissione di un bene, ritardo nella presentazione, errore sull'F24. Ognuno ha una sanzione propria.
- Valore catastale sbagliato. Rendita catastale moltiplicata per il coefficiente errato (110 per la prima casa, 120 per altri fabbricati, 140 per categorie minori), oppure rendita presa da una visura non aggiornata. La sanzione è dal 120 al 240% della maggior imposta accertata.
- Omissione di un bene. Un conto dimenticato, una polizza, una partecipazione non censita, un'auto. Sanzione dal 120 al 240% del valore omesso, non dell'imposta, quando si contesta una dichiarazione con dati errati ("infedele dichiarazione").
- Ritardo nella presentazione. Oltre i 12 mesi si è in dichiarazione mai presentata ("omessa dichiarazione"). Le sanzioni arrivano fino al 240% nel regime in vigore fino alla riforma del 2027. La regolarizzazione spontanea con sanzione ridotta ("ravvedimento operoso") è possibile finché l'AdE non ha contestato. Vedi sanzioni per dichiarazione tardiva.
- Errore sull'F24 di autoliquidazione. Codice tributo sbagliato, importo errato, omesso pagamento di una rata. Arriva un avviso di liquidazione con interessi legali al tasso corrente.
Un esempio numerico per pesare il rischio. Patrimonio €400.000 con 2 fratelli, franchigia €100.000 ciascuno, aliquota 6%. Un errore del 20% sul valore catastale dell'appartamento vale circa €3.600 di maggior imposta.
La sanzione minima del 120% aggiunge altri €4.320. Recupero AdE totale: €7.920. Per la scomposizione completa dei costi reali e 3 esempi numerici end-to-end vedi quanto costa una successione.
€500 di risparmio rispetto a un CAF contro €3.600-€8.000 potenziali di rettifica: il rischio è asimmetrico. Non è un argomento contro il fai da te in sé.
È un argomento contro il fai da te fuori dalle 5 condizioni verdi. Dentro la checklist, è una scelta legittima e spesso corretta.
Le alternative: CAF, commercialista, Pratica Successione
Quando il fai da te non rientra nei criteri verdi, le tre alternative concrete sono il CAF, il commercialista e Pratica Successione.
| Opzione | Costo | Cosa ottieni | Garanzia |
|---|---|---|---|
| CAF | €300-500 | Compilazione e invio della dichiarazione su casi standard | Risponde dei propri errori materiali |
| Commercialista | €800-1.500 | Dichiarazione, F24, volture, consulenza fiscale | Coperto da assicurazione professionale |
| Pratica Successione | €199 | Dichiarazione, F24, lettere banche, volture catastali e PRA, fascicoli per il notaio se servono | Rimborso entro 14 giorni senza domande |
Scorri per vedere tutta la tabella →
Il notaio non è in tabella perché non è un'alternativa di flusso per la dichiarazione di successione. Serve per atti specifici: la pubblicazione del testamento olografo, l'accettazione con beneficio d'inventario quando coinvolge minori, la trascrizione dell'accettazione tacita. Sui costi e sui casi in cui interviene vedi la guida al notaio nella successione.
Le domande più frequenti sulla successione fai da te
Pensiamo noi a tutta la pratica di successione
Un prezzo unico di €199. Dichiarazione, F24, lettere banche, volture catastali e PRA, fascicoli per il notaio se servono. Solo le imposte di legge si pagano a parte. Rimborso entro 14 giorni senza domande.
Fonti
- D.Lgs. 346/1990 art. 28 — Soggetti obbligati ed esonero piccoli patrimoni(1990-10-31)
- D.Lgs. 346/1990 art. 50 — Sanzioni omessa e infedele dichiarazione(1990-10-31)
- Circolare Agenzia delle Entrate 3/E del 16 aprile 2025(2025-04-16)
- Provvedimento AdE 153452/2025 — Voltura catastale e precompilata SisterWeb(2025-04-10)
- D.Lgs. 139/2024 — Riforma TUS, soglia esonero a €100.000(2024-09-18)
- D.Lgs. 173/2024 — Riforma sanzioni tributarie (decorrenza 1° gennaio 2027)(2024-11-14)
- Codice civile art. 320 — Rappresentanza dei minori e autorizzazione del giudice tutelare(1942-03-16)
- Codice civile artt. 484-485 — Accettazione con beneficio d'inventario(1942-03-16)
- Codice civile art. 620 — Pubblicazione del testamento olografo(1942-03-16)