Successione testamentaria: testamento, pubblicazione e legittima — 2026
Come funziona la successione con testamento: 3 tipi (olografo, pubblico, segreto), pubblicazione dell'olografo dal notaio, quota di legittima.
Come funziona la successione testamentaria?
La successione testamentaria si apre quando il defunto ha lasciato un testamento valido, secondo le forme stabilite dal Codice Civile.
Le tre forme ordinarie:
- Olografo: scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore. Dopo la morte va pubblicato da un notaio prima di produrre effetti su banche, catasto e dichiarazione di successione.
- Pubblico: ricevuto dal notaio davanti a 2 testimoni e custodito in archivio. Dopo la morte è esecutivo subito, senza ulteriori formalità.
- Segreto: scritto e sigillato in una busta consegnata al notaio. Forma rara.
Il testamento non può escludere coniuge, figli o genitori del defunto: la legge riserva loro una quota minima, detta legittima. Se il testamento la viola, chi è stato escluso o ridotto può chiedere al giudice di riportare le quote — l'azione di riduzione si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione.
(Fonte: Codice Civile artt. 587-712)Quando dopo la morte di un familiare emerge un foglio scritto a mano in un cassetto, le domande sono sempre le stesse. Vale qualcosa? Cosa va fatto? Entro quando produce effetti su banche, catasto e dichiarazione di successione?
Questa guida risponde nell'ordine. Cosa dice la legge italiana sul testamento, le tre forme riconosciute (olografo, pubblico, segreto), come si pubblica un olografo davanti al notaio, i costi 2026 e i limiti invalicabili. Per i casi senza testamento, il punto di partenza è la successione senza testamento. Per le scadenze fiscali del percorso complessivo, le scadenze della dichiarazione di successione.
Cos'è un testamento e cosa può disporre
Il testamento è l'atto con cui una persona decide, mentre è in vita, cosa accadrà al suo patrimonio dopo la morte. La definizione del Codice Civile è compatta. È un atto revocabile: il testatore può modificarlo o cancellarlo in ogni momento. Con il testamento qualcuno dispone dei propri beni per il tempo successivo alla propria morte. (Fonte: Codice Civile art. 587 · aggiornato al 1942-04-21)
Due parole pesano in quella definizione. Revocabile significa che il testatore può cambiare idea quando vuole, e nessuna clausola può togliergli questa facoltà. Se in casa ne emergono due di date diverse, di norma vale quello più recente nei limiti di compatibilità. Per il tempo successivo alla morte significa che il testamento produce effetti solo dopo la morte del testatore. Finché è in vita, il foglio non vincola nessuno.
Il testamento può contenere due tipi di disposizioni. A titolo universale: il testatore nomina come erede una persona, che riceve l'intera eredità o una sua quota e risponde anche dei debiti del defunto. A titolo particolare: il testatore lascia a una persona un bene determinato (un immobile, un'auto, una somma). Questa persona si chiama legatario — chi riceve un bene specifico dal testamento — e risponde solo per quel bene, senza dover pagare i debiti oltre il suo valore. Sono ammesse anche disposizioni non patrimoniali: riconoscimento di un figlio nato fuori dal matrimonio, nomina di un tutore per i figli minori, indicazioni sul funerale.
Quali sono i 3 tipi di testamento
La legge italiana riconosce tre forme ordinarie di testamento, secondo il Codice Civile: olografo, pubblico e segreto. Ognuna ha requisiti formali diversi, costi diversi e — soprattutto — richiede procedure diverse dopo la morte. Nella pratica olografo e pubblico coprono il 99% dei casi reali; il segreto è raro.
| Dimensione | Olografo | Pubblico | Segreto |
|---|---|---|---|
| Forma | Interamente a mano, datato, firmato dal testatore | Ricevuto dal notaio davanti a 2 testimoni, messo per iscritto dal notaio | Scritto da testatore o terzo, sigillato, consegnato al notaio davanti a 2 testimoni |
| Costo redazione | €0 | €200-500 onorario notaio + bolli | €150-400 onorario notaio (ricevimento busta) |
| Conservazione | A carico del testatore (cassetto, cassetta sicurezza, deposito fiduciario) | Archivio del notaio che lo ha ricevuto | Archivio del notaio che ha ricevuto la busta |
| Pubblicazione post-morte | Obbligatoria: verbale notaio + 2 testimoni + registrazione AdE, €516-816 | Non richiesta (atto pubblico già in archivio) | Apertura della busta e pubblicazione (prassi simile olografo), €500-700 |
| Impugnabilità | Alta — contestazioni frequenti su autografia, firma o data | Bassa — atto pubblico, difficile da impugnare | Media — contestazioni su consegna o sigillo |
| Tempi di efficacia | 1-5 giorni dopo la pubblicazione | Immediato dopo la morte | 1-5 giorni dopo l'apertura |
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Olografo. È il testamento scritto interamente a mano, datato e firmato dal testatore. (Fonte: Codice Civile art. 602 · aggiornato al 1942-04-21) Tre requisiti, niente di più. Scritto a computer, dettato a un terzo o senza firma: non è un olografo. Una data incompleta lo rende annullabile — il giudice può invalidarlo se chi ha interesse fa causa entro 5 anni — ma non automaticamente nullo. La nullità scatta solo se manca l'autografia o la firma. Un punto utile da chiarire: l'olografo non deve essere firmato dal notaio per valere. Il notaio interviene solo dopo la morte, per la pubblicazione.
Pubblico. È il testamento ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni, secondo il Codice Civile. Il testatore dichiara la sua volontà, il notaio la mette per iscritto, ne dà lettura davanti ai testimoni, poi tutti firmano. Il pubblico offre la massima certezza giuridica. È un atto pubblico: un atto firmato dal notaio davanti a testimoni e custodito in archivio. Non richiede pubblicazione successiva ed è molto difficile da impugnare. Costa di più in redazione (€200-500 di onorario, più bolli), ma dopo la morte è già in archivio e produce effetti immediati.
Segreto. Forma ibrida. Il testatore (o un terzo per lui) scrive il documento, lo sigilla in una busta e lo consegna al notaio davanti a due testimoni. Il notaio redige un atto di ricevimento sulla busta sigillata, ma non conosce il contenuto. Dopo la morte la busta viene aperta e il testamento pubblicato, con procedura simile all'olografo.
Come si apre la successione quando c'è testamento
La successione si apre sempre al momento della morte, nell'ultimo domicilio del defunto. Da lì decorrono i termini chiave: 12 mesi per la dichiarazione fiscale all'Agenzia delle Entrate, 10 anni per accettare l'eredità, 10 anni per l'azione di riduzione. Il funzionamento concreto, però, dipende dal tipo di testamento.
- Pubblico: il notaio che lo ha ricevuto, avuta notizia della morte, ne dà comunicazione agli eredi e trasmette copia agli interessati. È immediatamente esecutivo, senza formalità aggiuntive.
- Olografo: va portato a un notaio per la pubblicazione (procedura nel paragrafo successivo). Prima della pubblicazione non produce effetti verso banche, Catasto, PRA o Agenzia delle Entrate. Banche e uffici pubblici chiedono la copia autentica dell'atto di pubblicazione prima di svincolare conti, volturare immobili o accettare la dichiarazione di successione.
- Segreto: apertura della busta e pubblicazione con procedura analoga all'olografo.
Se il testamento nomina un esecutore testamentario — la persona incaricata dal defunto di far rispettare le sue volontà — la procedura corre in parallelo. L'esecutore prende in carico i beni (per un anno al massimo, prorogabile dal giudice), può vendere beni mobili per pagare debiti e legati e rende conto della gestione alla fine. L'incarico è gratuito, salvo diversa disposizione del testatore; le spese gravano sull'eredità. Senza esecutore, sono gli eredi a coordinarsi per eseguire le disposizioni.
Importante: firmare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate vale come accettazione tacita dell'eredità — comportamenti che valgono come accettazione anche senza firmarla davanti al notaio. Chi sta ancora valutando se accettare o rinunciare non deve firmarla. Il tema è coperto in dettaglio nelle guide a accettazione e beneficio d'inventario e rinuncia all'eredità.
Come si pubblica un testamento olografo
Quando in famiglia c'è un olografo, la pubblicazione è il passaggio obbligato. È una procedura notarile — serve il notaio, non c'è un canale di cancelleria — con costi, tempi e documenti prevedibili. La legge non impone un termine perentorio per pubblicare, ma chi sopprime o nasconde un testamento risponde civilmente e può essere punito penalmente. (Fonte: Codice Civile art. 620 + Codice Penale art. 490 · aggiornato al 1942-04-21) In pratica, chiunque detenga un olografo è tenuto a presentarlo.
La procedura, codificata dal Codice Civile, si articola in 3 passaggi.
- Presentazione del testamento al notaio. L'originale va portato a un notaio, preferibilmente uno della zona dove viveva il defunto. Qualsiasi notaio iscritto all'albo può ricevere il testamento: non servono requisiti particolari. Documenti da portare: originale dell'olografo, certificato di morte, carta d'identità del presentatore.
- Verbale di pubblicazione. Alla presenza di 2 testimoni (di solito dipendenti dello studio), il notaio descrive lo stato fisico del documento (integrità, data, firma), ne riproduce il contenuto e allega l'originale al verbale. Il verbale è firmato da presentatore, testimoni e notaio. Tempo tipico: 1-2 ore in studio.
- Registrazione all'Agenzia delle Entrate e deposito in archivio. Il notaio registra l'atto di pubblicazione presso l'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni (imposta di registro €200 + bollo €16) e deposita l'originale nell'archivio notarile. Da questo momento il testamento produce effetti verso banche, Catasto ed eredi: la dichiarazione di successione può partire.
Importante: la pubblicazione è procedurale, non costitutiva. Non è la pubblicazione a rendere valido il testamento — la validità si misura sui requisiti dell'olografo (autografia, data, firma). La pubblicazione gli dà efficacia esecutiva: lo mette in condizione di essere opposto a banche, uffici e coeredi.
Quanto costa pubblicare un testamento olografo nel 2026
I costi si sommano tra onorario del notaio (voce più variabile) e tributi erariali (voci fisse).
| Voce | Importo 2026 | Natura | Fonte |
|---|---|---|---|
| Onorario notaio pubblicazione | €300-600 | Onorario libero del notaio | Prassi notarile |
| Bollo sull'atto di pubblicazione | €16 | Tributo erariale | D.P.R. 642/1972 |
| Imposta di registro (fissa) | €200 | Tributo erariale | D.P.R. 131/1986 |
| Diritti per copie autentiche | €20-50 | Cancelleria notarile | Prassi |
| Totale tipico pubblicazione post-morte | €516-816 | Somma delle voci | — |
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Il range dell'onorario dipende dallo studio, dalla zona e dalla complessità del testamento. Preventivi sopra €700 sono normali per studi urbani o patrimoni articolati. Sopra €900 per un olografo standard, conviene chiedere un secondo preventivo a un altro notaio. Tempi: di norma 1-5 giorni lavorativi dalla presentazione al notaio, fino a 15 giorni in studi con agenda piena.
Chi paga la pubblicazione
Le spese di pubblicazione sono spese ereditarie — gravano cioè sull'eredità nel suo complesso, non sui singoli eredi a titolo personale — e si ripartiscono in base alle quote. In pratica il notaio fattura a chi presenta il testamento (di solito un singolo erede). Chi anticipa la somma può chiedere agli altri eredi di rimborsarla in proporzione alla quota di ciascuno, oppure trattenerla dalla massa in fase di divisione.
Casi particolari: cassetta di sicurezza, olografo lacerato, grafia incerta
- Testamento in cassetta di sicurezza. L'apertura richiede la presenza del notaio, di tutti gli eredi e di un funzionario della banca. Verbale di apertura, poi pubblicazione ordinaria con la procedura sopra.
- Olografo lacerato o danneggiato. Il notaio descrive lo stato nel verbale. Se la lacerazione tocca disposizioni, il testamento può essere contestato come revoca tacita — annullamento dedotto dalla volontà presunta del testatore di disfarsene. Qui serve un avvocato.
- Grafia incerta del testatore anziano. Il notaio può rifiutare la pubblicazione se ha dubbi sostanziali sull'autografia. In quel caso si ricorre al tribunale per accertarla.
Per pubblicare un testamento olografo serve comunque il notaio — è un atto che solo lui può redigere. Pratica Successione prepara il fascicolo (olografo, certificato di morte, stato di famiglia, elenco eredi con codici fiscali). L'onorario del notaio (€300-600) e i tributi (€216) restano a carico della famiglia, come ogni spesa esterna alla pratica. Per scegliere a chi rivolgersi tra le diverse opzioni (CAF, professionista, servizio dedicato), la guida alla dichiarazione di successione confronta i canali principali.
Cosa il testamento non può fare: la quota di legittima
Il testamento non può escludere coniuge, figli o genitori del defunto. La legge riserva loro una quota minima dell'eredità, chiamata quota di legittima. Queste persone si chiamano legittimari: sono i familiari più stretti che la legge protegge sempre, anche contro la volontà del testatore. Il testatore può disporre liberamente solo della quota disponibile — la parte che residua dopo aver riservato la legittima.
Cosa succede se il testamento viola la legittima
Se il testamento lede la quota di un legittimario, il testamento non è automaticamente nullo: resta valido. Il legittimario può però chiedere al giudice di riportare la sua quota a quanto la legge gli garantisce. Si chiama azione di riduzione e si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione. (Fonte: Codice Civile art. 553 · aggiornato al 1942-04-21) Quote per ogni configurazione familiare, riunione fittizia delle donazioni e procedura di riduzione vivono nella guida a legittima e legittimari.
Quando e come si può impugnare un testamento
Un testamento può essere messo in discussione, oltre che per lesione della legittima, per vizi propri — difetti di forma o di sostanza del testamento stesso. Il Codice Civile distingue due livelli: nullità e annullabilità.
Nullità. Il testamento è nullo quando mancano i requisiti formali essenziali. Nell'olografo: l'autografia o la sottoscrizione. Nel testamento per atto di notaio: la redazione scritta delle dichiarazioni del testatore o la firma del notaio o del testatore. La nullità può essere fatta valere da chiunque abbia interesse, senza limiti di tempo. Un olografo scritto al computer, o senza firma: nullo.
Annullabilità. Ogni altro difetto di forma — per esempio una data incompleta nell'olografo — comporta annullabilità su istanza di chi ha interesse. Annullabile vuol dire che il testamento non è invalido in automatico: vale fino a quando il giudice non lo invalida. L'azione si prescrive in 5 anni dall'esecuzione delle disposizioni. (Fonte: Codice Civile art. 606 · aggiornato al 1942-04-21) Sono annullabili anche le disposizioni estorte con violenza, dolo o errore (5 anni dalla scoperta). Lo stesso vale per le disposizioni prese in stato di incapacità di intendere e di volere del testatore — l'incapacità mentale di comprendere il significato dell'atto al momento di scriverlo. Punto che richiede spesso perizie tecniche (medici, calligrafi) e un avvocato specializzato.
Indegnità a succedere. Chi ha attentato alla vita del defunto, lo ha calunniato gravemente o ha soppresso o alterato il testamento può essere escluso dall'eredità per indegnità. È un'esclusione decisa dal giudice per gravi colpe verso il defunto, e richiede sentenza del Tribunale.
Impugnare un testamento è un giudizio civile ordinario: può durare anni e costare migliaia di euro tra perizie tecniche e onorari di avvocato. Prima di muovere l'azione conviene un parere preliminare di un avvocato specializzato in diritto delle successioni.
Le domande che ci fanno più spesso
Pensiamo noi a tutta la pratica di successione
Un prezzo unico. Dichiarazione, F24, lettere banche, volture, fascicoli per il notaio se servono. Per pubblicare un olografo serve comunque il notaio: l'onorario (€300-600) e i tributi (€216) restano a carico della famiglia, lo diciamo prima non dopo. Rimborso 14 giorni senza domande.
Fonti
- Codice Civile, Libro II, Titolo III (artt. 587-712) — Disposizioni testamentarie(1942-04-21)
- Codice Civile artt. 536-564 — Quote di legittima e legittimari(1942-04-21)
- Codice Civile artt. 591, 624, 463, 606 — Capacità, vizi del consenso, indegnità, nullità e annullabilità(1942-04-21)
- Codice Penale art. 490 — Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri(1930-10-19)
- D.P.R. 131/1986 — Testo Unico Imposta di Registro(1986-04-26)
- D.P.R. 642/1972 — Imposta di bollo(1972-10-26)