Cosa fare dopo un decesso: la guida completa
Dalle 72 ore al post-deposito: cosa fare, quando, con quali documenti. Rispondi a 7-11 domande sì/no e ricevi una checklist personalizzata sulla tua situazione.
Cosa fare dopo un decesso in famiglia?
Dopo un decesso ci sono tre momenti separati con adempimenti diversi. Nelle prime 24-72 ore ottieni il certificato di morte, il permesso di seppellimento, comunichi a INPS e al datore di lavoro del defunto, organizzi le esequie. Nei 12 mesi successivi prepari e depositi la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate (D.Lgs. 346/1990 art. 31), pagando contestualmente le imposte ipotecarie e catastali con F24. Dopo il deposito completi la voltura catastale entro 180 giorni, l'eventuale voltura PRA per i veicoli, la dichiarazione IMU se ci sono immobili, il quadro RW se ci sono beni all'estero. Le azioni concrete dipendono dalla composizione familiare (coniuge, figli, testamento, debiti) e dal patrimonio (immobili, conti, veicoli, polizze, aziende, esteri). In questa guida trovi un percorso personalizzato che costruisce la checklist sulla base della tua situazione in 7-11 domande sì/no.
(Fonte: D.Lgs. 346/1990 art. 31 — Termini per la dichiarazione di successione)Vuoi sapere cosa devi fare nel tuo caso?
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Cosa devi fare nelle prime 72 ore
Le prime 24-72 ore dopo un decesso hanno una sola priorità: ottenere i documenti che servono a far partire tutto il resto. Il certificato di morte, rilasciato dall'ufficiale dello stato civile del Comune dove è avvenuto il decesso, è la prova che ti servirà a ogni sportello successivo — banche, INPS, Agenzia delle Entrate, datore di lavoro. Senza questo, niente si muove.
Il permesso di seppellimento lo rilascia il Comune entro 24 ore dalla constatazione di morte: è la condizione per organizzare il funerale (cremazione o sepoltura). Per decessi avvenuti in casa serve la visita del medico necroscopo; per quelli in ospedale provvede direttamente la struttura sanitaria.
In parallelo: comunicazione a INPS se il defunto era pensionato (sportello, telefono, oppure tramite patronato), comunicazione al datore di lavoro se era in attività (per cessare il rapporto e attivare eventuali liquidazioni), avviso alle banche dove il defunto aveva rapporti — questo serve a bloccare le operazioni e attivare la procedura di svincolo, non al pagamento immediato di nulla.
Una nota pratica spesso sottovalutata. Le polizze vita con beneficiario designato non rientrano nell'eredità: il beneficiario può riscuotere subito presentando certificato di morte e documento di identità, senza attendere la dichiarazione di successione (art. 1920 c.c.). Se la compagnia ti scrive nei primi giorni, procedi in parallelo.
Cosa fare per la dichiarazione di successione
La dichiarazione di successione si presenta all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso (Fonte: D.Lgs. 346/1990 art. 31 — Termini per la dichiarazione di successione · aggiornato al 1990-10-31). È un adempimento obbligatorio quando il patrimonio del defunto include immobili o ha un valore complessivo superiore a €100.000; per casi più piccoli può essere comunque opportuna per regolarizzare le posizioni. Dal 1° gennaio 2025, con la riforma del D.Lgs. 139/2024, è in autoliquidazione: gli eredi calcolano da soli imposta di successione, ipotecaria e catastale e pagano via F24.
I documenti che tutti gli eredi raccolgono comunque, indipendentemente dalla situazione: atto di morte, codici fiscali del defunto e degli eredi, autocertificazione di stato di famiglia o atto notorio, dichiarazione di successione precedente del coniuge se esistente. Se ci sono immobili: visura catastale aggiornata, atto di provenienza (rogito, donazione, dichiarazione di successione precedente). Se ci sono conti bancari: estratto conto certificato alla data del decesso. Se ci sono veicoli: copia carta di circolazione e libretto.
A tutto questo si aggiunge la scelta sull'accettazione. Si può accettare in modo puro e semplice (presentazione della dichiarazione equivale ad accettazione tacita), accettare con beneficio d'inventario se ci sono dubbi sulla solvenza del defunto, o rinunciare all'eredità entro 10 anni davanti al notaio o al cancelliere del tribunale. La scelta condiziona tutto quello che viene dopo.
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Adempimenti dopo aver depositato la dichiarazione
Dopo aver inviato la dichiarazione e pagato F24, restano 4-6 adempimenti distribuiti in 4 finestre temporali (30, 60, 180 e 365 giorni). La parte visibile è fatta; la coda operativa che gli sportelli pretendono nei mesi successivi, no.
Entro 30 giorni dalla ricevuta: svincolo dei conti bancari e postali (una lettera per banca con la seconda ricevuta telematica AdE), liquidazione delle polizze vita, richiesta rimborso spese funerarie fino a €1.500 dal conto del defunto.
Entro 60 giorni: voltura PRA per ogni veicolo intestato (auto, moto, ciclomotore, camper) (Fonte: Codice della Strada art. 94 — Voltura PRA entro 60 giorni dall'accettazione · aggiornato al 1992-04-30), denuncia di subentro al Comune per IMU e TARI. La dichiarazione IMU formale va presentata entro il 30 giugno dell'anno successivo (Fonte: L. 160/2019 art. 1 c. 769 · aggiornato al 2019-12-27).
Entro 180 giorni: voltura catastale (automatica dal 12 gennaio 2026 via area riservata AdE per il catasto ordinario, manuale per i territori tavolari di Trento, Bolzano, Gorizia e Trieste), pagamento delle imposte autoliquidate via F24 entro 90 giorni dalla scadenza di presentazione (D.Lgs. 346/1990 art. 33).
Entro il 30 settembre dell'anno successivo: quadro RW nel Modello Redditi PF per i beni esteri eventualmente ereditati (Fonte: D.L. 167/1990 art. 4 — Monitoraggio fiscale beni esteri · aggiornato al 1990-06-28), con relativi versamenti IVIE (1,06% sugli immobili) e IVAFE (2‰ sui prodotti finanziari).
Per il dettaglio completo di ogni scadenza, sportello e sanzione vedi le guide dedicate: banche per gli svincoli e i conti, voltura catastale e IMU e TARI per la casa, voltura auto al PRA per i veicoli, autoliquidazione per il pagamento delle imposte, quadro RW per beni esteri per i beni all'estero.
Cosa cambia se ci sono debiti del defunto
Se il passivo del defunto rischia di superare l'attivo ereditario, hai tre opzioni con conseguenze diverse. L'accettazione pura e semplice ti rende responsabile dei debiti anche con il tuo patrimonio personale: scelta sicura solo se conosci bene la situazione del defunto. L'accettazione con beneficio d'inventario (artt. 484-490 c.c.) limita la responsabilità al valore dell'eredità ricevuta: serve un atto pubblico davanti al notaio o al cancelliere e l'inventario formale dei beni entro tre mesi. La rinuncia all'eredità (artt. 519-527 c.c.) deve essere espressa con atto pubblico entro 10 anni, ma è raccomandato farla entro pochi mesi per evitare di compiere atti che equivalgono ad accettazione tacita.
Una nota meno nota ma importante. Anche se accetti, gli eredi rispondono in solido pro-quota per i debiti tributari del defunto non versati al momento del decesso (Fonte: DPR 600/1973 art. 65 — Solidarietà eredi per debiti tributari · aggiornato al 1973-09-29). Se 6-12 mesi dopo arriva una cartella esattoriale intestata al defunto per IRPEF non pagata, IMU arretrata o cartelle Equitalia: non è un errore, è la solidarietà che si applica.
Verifica con il calcolatore se conviene rinunciare — confronta attivo, passivo e quote per decidere.
Cosa cambia se c'è un testamento
Se il defunto ha lasciato un testamento (olografo, pubblico o segreto), la prima cosa da fare è la pubblicazione dal notaio: serve un certificato di morte e l'eventuale originale del testamento olografo. Senza pubblicazione, il testamento non produce effetti pratici nei confronti di terzi (banche, catasto, eredi).
Il testamento non sovverte la legittima: coniuge, figli e (in mancanza di figli) ascendenti hanno diritto a una quota minima del patrimonio per legge, indipendentemente da quello che dice il testamento (artt. 536-564 c.c.). Se il testamento lede la legittima, l'erede pretermesso può proporre l'azione di riduzione entro 10 anni. La parte non riservata alla legittima — la "disponibile" — può essere lasciata a chiunque.
Per capire le quote di legittima nel tuo caso e confrontarle con quanto eventualmente disposto nel testamento, usa il calcolatore di quote ereditarie.
Cosa fare per ogni tipo di patrimonio
Ogni tipo di asset richiede passaggi specifici. Una mini-mappa per orientarti, con il rinvio al deep-dive di ognuno.
| Asset | Primo adempimento | Approfondisci |
|---|---|---|
| Immobili (casa, terreni, box) | Visura catastale aggiornata + voltura entro 180gg | voltura catastale |
| Conti correnti, libretti, dossier titoli | Lettera di svincolo per banca con ricevuta AdE | conto corrente del defunto |
| Veicoli (auto, moto, ciclomotori) | Voltura PRA entro 60 giorni | voltura auto al PRA |
| Polizze vita con beneficiario | Liquidazione diretta (extra-asse) | polizze vita |
| Fondi pensione e PIP | Svincolo con regole specifiche del fondo | fondo pensione |
| Aziende e quote societarie | Voltura presso Camera di Commercio | da approfondire con un commercialista |
| Beni all'estero (conti, immobili, cripto) | Quadro RW + IVIE/IVAFE nel Modello Redditi PF | quadro RW e beni esteri |
Scorri per vedere tutta la tabella →
Per il calcolo delle imposte di successione e ipo-catastali sull'intero patrimonio, usa il simulatore costo successione.
Quando serve un commercialista o un notaio
Non tutto richiede un professionista, ma alcuni passaggi sì. Il notaio è obbligatorio per: pubblicazione del testamento, accettazione con beneficio d'inventario, rinuncia all'eredità, trascrizione dell'accettazione tacita prima di una vendita immobiliare. Il commercialista è raccomandato per: aziende del defunto, partecipazioni societarie complesse, quadro RW con cripto-attività o conti su exchange esteri. Per il resto — dichiarazione di successione, F24, lettere banche, volture catastali e PRA — la pratica può essere gestita autonomamente o da un servizio dedicato.
Pratica Successione prepara l'intera pratica a €199. Un CAF chiede €300-500 e copre solo la dichiarazione e l'F24; un commercialista €800-1.500. Gli oneri esterni (imposte AdE, tributi catasto/PRA/Comune, eventuale onorario notaio per i casi sopra elencati) sono sempre a carico dell'erede e comunicati in anticipo.
Le domande che ci fanno più spesso
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Dichiarazione, F24, lettere banche, voltura PRA, voltura catastale, guida IMU/TARI, riepilogo quadro RW — i 20 documenti del bundle coprono tutta la pratica. Rimborso 14 giorni senza domande.
Fonti
- D.Lgs. 346/1990 art. 31 — Termini dichiarazione di successione(1990-10-31)
- DPR 600/1973 art. 65 — Solidarietà degli eredi per i debiti tributari(1973-09-29)
- L. 160/2019 art. 1 c. 761-769 — IMU subentro mensile e dichiarazione(2019-12-27)
- D.L. 167/1990 art. 4 — Quadro RW beni esteri(1990-06-28)
- Codice della Strada art. 94 — Voltura PRA dopo decesso(1992-04-30)
- Codice Civile artt. 519-527 — Rinuncia all'eredità(1942-03-16)