Quando viene a mancare una persona cara, tra il dolore e le incombenze pratiche c'è anche un obbligo fiscale da rispettare: la dichiarazione di successione, da presentare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso.
Questa guida ti accompagna passo dopo passo: chi deve occuparsene, quali documenti servono, quanto si paga, quali sono le scadenze. Tutto in modo chiaro, con i riferimenti normativi aggiornati al 2026.
Che si tratti di una successione semplice tra coniuge e figli o di una situazione più complessa con testamento, qui trovi quello che ti serve per orientarti.
Cos'è la successione ereditaria
La successione ereditaria è l'insieme delle norme che regolano il passaggio del patrimonio di una persona deceduta ai suoi eredi. Si apre automaticamente al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio del defunto (Art. 456 c.c.).
Non si tratta di una scelta. Il patrimonio del defunto — immobili, conti correnti, investimenti, crediti e debiti — deve essere trasferito agli aventi diritto secondo le regole del Codice Civile o, se presente, del testamento.
Quando è obbligatoria la dichiarazione
La dichiarazione di successione è obbligatoria ogni volta che il defunto era titolare di beni immobili. In pratica, nella grande maggioranza dei casi va sempre presentata (Art. 28 D.Lgs. 346/1990).
L'unica eccezione: non è obbligatoria quando l'eredità va al coniuge o ai parenti in linea retta, l'attivo non supera i 100.000 euro e non ci sono immobili (Art. 28, comma 7).
Cosa comprende il patrimonio ereditario
Il patrimonio oggetto di successione include:
- Beni immobili: case, terreni, fabbricati, garage
- Beni mobili: conti correnti, depositi, titoli, fondi di investimento
- Aziende e partecipazioni societarie
- Crediti del defunto verso terzi
- Debiti del defunto (che si trasmettono agli eredi che accettano l'eredità)
- Beni mobili di uso quotidiano (arredamento, veicoli, gioielli)
Chi deve presentare la dichiarazione di successione
L'obbligo di presentare la dichiarazione di successione ricade su diverse categorie di soggetti, in ordine di priorità:
Soggetti obbligati
-
Gli eredi (legittimi o testamentari): sono i primi obbligati. Basta che uno degli eredi presenti la dichiarazione per tutti, ma tutti ne sono responsabili in solido.
-
I legatari: chi riceve un bene specifico tramite testamento (legato) è tenuto a presentare la dichiarazione limitatamente al legato ricevuto.
-
I rappresentanti legali degli eredi: nel caso di eredi minorenni, interdetti o inabilitati, l'obbligo ricade su genitori, tutori o curatori.
-
Gli amministratori dell'eredità e i curatori dell'eredità giacente.
-
Gli esecutori testamentari.
Cosa succede se nessuno presenta la dichiarazione
Se nessuno presenta la dichiarazione entro i 12 mesi, l'Agenzia delle Entrate può procedere d'ufficio. Le sanzioni per omessa dichiarazione vanno dal 120% al 240% dell'imposta dovuta (Art. 50 D.Lgs. 346/1990).
Come funziona: i passi da seguire
Ecco i 12 passi fondamentali, dall'apertura della successione alla conclusione della pratica.
1. Ottenere il certificato di morte
Il primo passo è richiedere il certificato di morte al Comune in cui è avvenuto il decesso. Questo documento è indispensabile per avviare qualsiasi pratica successoria. Il Comune rilascia anche l'estratto dell'atto di morte, necessario per la dichiarazione.
2. Identificare gli eredi (Art. 565 c.c.)
Bisogna stabilire chi sono gli eredi legittimi. L'ordine di priorità (Art. 565 c.c.) è:
- Coniuge e figli
- Genitori
- Fratelli e sorelle
- Altri parenti fino al sesto grado
- In assenza di tutti, lo Stato
Per determinare gli eredi servono i certificati di stato di famiglia del defunto e la verifica di eventuali matrimoni, separazioni o divorzi.
3. Verificare l'esistenza di un testamento
È fondamentale verificare se il defunto ha lasciato un testamento. La ricerca si effettua presso:
- Il Registro Generale dei Testamenti (presso il Tribunale)
- I notai della zona di residenza del defunto
- Tra i documenti personali del defunto (per il testamento olografo)
Se esiste un testamento, si apre la successione testamentaria. In caso contrario, si applica la successione legittima, regolata interamente dal Codice Civile.
4. Raccogliere i documenti necessari
Per la dichiarazione servono numerosi documenti:
- Certificato di morte e stato di famiglia del defunto
- Codici fiscali di tutti gli eredi
- Visure catastali degli immobili
- Estratti conto bancari alla data del decesso
- Certificati dei titoli e investimenti
- Eventuali atti di donazione effettuati in vita
- Copia del testamento (se presente)
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio con l'elenco degli eredi
5. Calcolare le quote ereditarie
In base al numero e al grado di parentela degli eredi, il Codice Civile stabilisce le quote spettanti a ciascuno. Le regole cambiano se c'è un testamento (nel qual caso bisogna comunque rispettare le quote di legittima) o se si applica la successione legittima. Approfondiremo le quote nella sezione dedicata più avanti.
6. Valutare il patrimonio
Ogni bene del patrimonio deve essere valutato:
- Immobili: si utilizza la rendita catastale rivalutata del 5% e moltiplicata per i coefficienti catastali (110 per la prima casa, 120 per i fabbricati di categoria A, B, C escluso A/10 e C/1, 140 per la categoria B, eccetera)
- Conti correnti e depositi: valore alla data del decesso
- Titoli di Stato: esenti dall'imposta di successione (Art. 12 D.Lgs. 346/1990)
- Azioni e partecipazioni: valore di mercato o patrimonio netto
- Aziende: valore del patrimonio netto contabile
7. Calcolare le imposte
Le imposte dipendono dal grado di parentela e dal valore del patrimonio. Le aliquote e le franchigie sono descritte nella sezione "Quanto costa una successione" più avanti.
8. Presentare la dichiarazione telematica
Dal 2019 la dichiarazione si presenta esclusivamente online tramite il software SuccessioniOnLine dell'Agenzia delle Entrate. Puoi farlo tu stesso con SPID oppure tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialista). Leggi la guida su come fare la successione online.
Il software guida nella compilazione e calcola le imposte. Dopo l'invio si ottiene una ricevuta telematica.
9. Pagare con modello F24
Dal 1 gennaio 2025 è in vigore l'autoliquidazione (D.Lgs. 139/2024): tutte le imposte si pagano tramite modello F24 al momento della presentazione della dichiarazione.
Non si attende più l'avviso di liquidazione dell'Agenzia delle Entrate.
10. Eseguire la voltura catastale
Entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione, gli eredi devono presentare la domanda di voltura catastale all'Agenzia delle Entrate - Servizi catastali. La voltura aggiorna l'intestazione degli immobili nei registri del catasto.
11. Svincolare i conti correnti
Con la copia della dichiarazione di successione e la ricevuta di presentazione, gli eredi possono richiedere alle banche lo svincolo dei conti correnti, dei depositi titoli e delle cassette di sicurezza del defunto. Le banche procedono alla ripartizione delle somme in base alle quote ereditarie.
12. Trascrivere gli immobili
La trascrizione nei registri immobiliari viene effettuata automaticamente dall'Agenzia delle Entrate dopo la presentazione della dichiarazione telematica e il pagamento delle imposte. Questa trascrizione rende opponibile ai terzi il trasferimento della proprietà degli immobili.
Tempistiche e scadenze
Il termine di 12 mesi
La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso (Art. 31 D.Lgs. 346/1990).
In alcuni casi il termine decorre da un momento diverso:
- Rinuncia all'eredità di un chiamato: il termine per i subentranti decorre dalla data di conoscenza della rinuncia
- Evento successivo che modifica la devoluzione (es. dichiarazione di indegnità): il termine decorre dalla data dell'evento
- Scoperta di un testamento: il termine decorre dalla data di pubblicazione
Cosa succede in caso di ritardo
Se la dichiarazione viene presentata in ritardo, è possibile ricorrere al ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni:
| Ritardo | Sanzione ridotta |
|---|---|
| Entro 30 giorni dalla scadenza | 1/10 del minimo (pari al 12% dell'imposta) |
| Entro 90 giorni dalla scadenza | 1/9 del minimo |
| Entro 1 anno dalla scadenza | 1/8 del minimo |
| Entro 2 anni dalla scadenza | 1/7 del minimo |
| Oltre 2 anni | 1/6 del minimo |
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Al ravvedimento operoso si aggiungono gli interessi legali calcolati giorno per giorno.
Meglio tardi che mai: presentare in ritardo con ravvedimento costa molto meno delle sanzioni per omessa dichiarazione.
Dichiarazione integrativa e sostitutiva
Se dopo la presentazione della dichiarazione emergono nuovi beni o errori, è possibile presentare:
- Una dichiarazione sostitutiva: sostituisce integralmente la precedente
- Una dichiarazione integrativa: aggiunge beni o eredi non indicati nella prima dichiarazione
Successione legittima vs testamentaria
Il nostro ordinamento prevede due tipologie fondamentali di successione, che possono anche coesistere.
Successione legittima
La successione legittima si applica quando non c'è testamento, oppure quando il testamento non copre l'intero patrimonio. Le quote sono stabilite dal Codice Civile (Artt. 565-586 c.c.) e non possono essere modificate.
L'ordine: coniuge e figli, poi genitori, poi fratelli, poi altri parenti fino al sesto grado. Solo in assenza di tutti l'eredità va allo Stato.
Successione testamentaria
La successione testamentaria si apre quando il defunto ha lasciato un testamento valido. Il testamento può essere:
- Olografo: scritto interamente a mano dal testatore, datato e firmato (Art. 602 c.c.)
- Pubblico: ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni (Art. 603 c.c.)
- Segreto: consegnato al notaio in busta chiusa (Art. 604 c.c.)
Anche con un testamento, la legge tutela i legittimari (coniuge, figli, ascendenti) riservando loro una quota minima: la quota di legittima (Art. 536 c.c.).
Se il testamento lede la legittima, i legittimari possono esercitare l'azione di riduzione.
Quando coesistono
È frequente che le due forme coesistano: il defunto dispone per testamento di parte del patrimonio, e la parte restante viene devoluta secondo le regole della successione legittima. In questo caso si parla di successione mista.
Le quote ereditarie
Le quote ereditarie nella successione legittima sono stabilite dal Codice Civile e variano in base al numero e alla tipologia degli eredi superstiti.
Tabella delle quote nella successione legittima
| Eredi superstiti | Quote | Riferimento |
|---|---|---|
| Solo coniuge | 100% al coniuge | Art. 583 c.c. |
| Coniuge + 1 figlio | 1/2 al coniuge + 1/2 al figlio | Art. 581 c.c. |
| Coniuge + 2 o più figli | 1/3 al coniuge + 2/3 divisi tra i figli in parti uguali | Art. 581 c.c. |
| Solo figli | Tutto diviso in parti uguali tra i figli | Art. 566 c.c. |
| Coniuge + genitori (senza figli) | 2/3 al coniuge + 1/3 diviso tra i genitori | Art. 582, 583 c.c. |
| Coniuge + fratelli (senza figli e genitori) | 2/3 al coniuge + 1/3 diviso tra i fratelli | Art. 582 c.c. |
| Solo genitori (senza coniuge e figli) | Tutto diviso tra i genitori in parti uguali | Art. 568 c.c. |
| Solo fratelli (senza coniuge, figli e genitori) | Tutto diviso in parti uguali tra i fratelli | Art. 570 c.c. |
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Il diritto di abitazione del coniuge
Al coniuge spetta sempre il diritto di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e il diritto di uso dei mobili che la corredano (Art. 540 c.c.). Questo diritto si aggiunge alla quota ereditaria e non può essere limitato nemmeno dal testamento.
La rappresentazione
Se un erede (figlio o fratello del defunto) è premorto, rinunciatario, indegno o assente, il suo posto viene preso dai suoi discendenti per rappresentazione (Art. 467 c.c.). I rappresentanti succedono per stirpe, cioè dividono tra loro la quota che sarebbe spettata al loro ascendente.
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Quanto costa una successione
Il costo dipende da tre fattori: il valore del patrimonio, il grado di parentela e la presenza di immobili.
Imposta di successione
L'imposta di successione si calcola sul valore netto dell'eredità (attivo meno passivo) ed è dovuta in base al grado di parentela con il defunto:
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori) | 4% | 1.000.000 per erede |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 per erede |
| Altri parenti fino al 4 grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3 grado | 6% | Nessuna franchigia |
| Tutti gli altri soggetti | 8% | Nessuna franchigia |
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Per gli eredi con disabilità grave (Legge 104/1992) la franchigia sale a 1.500.000 euro, indipendentemente dalla parentela.
Come funziona la franchigia? L'imposta si paga solo sulla parte eccedente. Esempio: un figlio eredita 1.200.000 euro → l'imposta del 4% si calcola solo sui 200.000 euro che superano la franchigia = 8.000 euro.
Imposte ipotecaria e catastale
Se nell'eredità sono presenti beni immobili, si devono pagare:
- Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale degli immobili
- Imposta catastale: 1% del valore catastale degli immobili
Se almeno un erede può usufruire dell'agevolazione prima casa, le imposte si riducono drasticamente:
- Imposta ipotecaria: 200 euro (misura fissa)
- Imposta catastale: 200 euro (misura fissa)
Per un immobile con valore catastale di 100.000 euro, la differenza è tra 3.000 euro (senza agevolazione) e 400 euro (con agevolazione).
Costi fissi
Alla dichiarazione si aggiungono sempre alcuni costi fissi:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta di bollo | 85,00 euro (per ogni conservatoria) |
| Tassa ipotecaria | 35,00 euro (per ogni conservatoria) |
| Tributi speciali | 55,00 euro |
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Esempio pratico: costo minimo
Nel caso più comune — coniuge e figli, casa familiare sotto la franchigia, agevolazione prima casa — i costi sono:
| Voce | Importo |
|---|---|
| Imposta di successione | 0 euro (sotto franchigia) |
| Imposta ipotecaria (prima casa) | 200 euro |
| Imposta catastale (prima casa) | 200 euro |
| Imposta di bollo | 85 euro |
| Tassa ipotecaria | 35 euro |
| Tributi speciali | 55 euro |
| Totale | 575 euro |
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A questo importo va aggiunto l'eventuale compenso del professionista (CAF, commercialista o notaio) incaricato di gestire la pratica.
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Calcola le impostePer un approfondimento completo su tutte le imposte, consulta la nostra guida dedicata alle imposte di successione.
Le opzioni: fai da te, CAF, commercialista, notaio
Per presentare la dichiarazione di successione hai diverse possibilità, ciascuna con vantaggi e svantaggi.
Fai da te
Con il software SuccessioniOnLine dell'Agenzia delle Entrate puoi compilare e inviare la dichiarazione in autonomia. Costo: zero (paghi solo le imposte).
Richiede però tempo e una buona comprensione della materia. Consigliabile solo per successioni semplici.
CAF (Centro di Assistenza Fiscale)
I CAF offrono assistenza nella compilazione e nell'invio. Costo: 300-800 euro.
Buona soluzione per complessità media, anche se i tempi possono allungarsi nei periodi di picco fiscale.
Commercialista
Un commercialista offre un servizio personalizzato e gestisce anche situazioni complesse: aziende, patrimoni articolati, eredi all'estero. Costo: 500-2.500 euro.
Notaio
Il notaio è indispensabile solo in casi specifici: testamento pubblico, accettazione con beneficio di inventario, rinuncia all'eredità. Per la sola dichiarazione non è obbligatorio. Costo: 1.500-4.000 euro, ma include la gestione completa.
Come scegliere
Per una successione standard — coniuge e figli, un immobile, nessun testamento — il fai da te o il CAF bastano. Per situazioni più articolate, meglio un commercialista.
Utilizza il nostro calcolatore dei costi per un confronto personalizzato.
Novità 2025-2026
La riforma fiscale (D.Lgs. 139/2024) ha cambiato significativamente le regole dal 1 gennaio 2025. Ecco cosa è cambiato.
Autoliquidazione dell'imposta di successione
Prima del 2025 gli eredi presentavano la dichiarazione e aspettavano che l'Agenzia delle Entrate calcolasse l'imposta — un processo che poteva durare anni.
Dal 2025 il sistema è cambiato: gli eredi devono calcolare autonomamente l'imposta e pagarla al momento della presentazione (o entro 90 giorni dalla scadenza).
Si applica alle successioni aperte dal 1 gennaio 2025 in poi. Per quelle precedenti resta il vecchio sistema.
Abolizione del coacervo
Il D.Lgs. 139/2024 ha abolito il coacervo sia donativo che successorio.
In pratica: la franchigia si calcola solo sul valore dei beni ricevuti in questa successione, senza sommare le donazioni ricevute in vita. Una semplificazione che avvantaggia chi ha già ricevuto donazioni dal defunto.
Nuovi codici tributo F24
Nuovi codici tributo per il pagamento tramite modello F24 coprono tutte le imposte collegate alla dichiarazione, consentendo il pagamento in un'unica soluzione.
Semplificazione per i trust
La riforma ha chiarito il trattamento fiscale dei trust nella successione. I trust trasparenti e opachi ricevono ora trattamenti distinti e più prevedibili.
Cosa aspettarsi nel 2026
Per il 2026 non sono previste ulteriori riforme strutturali in materia di successione. Le aliquote e le franchigie restano invariate. L'attenzione si concentra sull'attuazione pratica dell'autoliquidazione e sull'aggiornamento dei software dell'Agenzia delle Entrate per gestire il nuovo regime.
Domande frequenti
Prossimi passi
Ora che hai una panoramica completa della successione ereditaria, puoi approfondire i singoli aspetti:
- Dichiarazione di successione: la guida dettagliata alla compilazione e all'invio
- Successione online: come utilizzare il software SuccessioniOnLine dell'Agenzia delle Entrate
- Successione testamentaria: regole e quote quando c'è un testamento
- Imposte di successione: aliquote, franchigie e calcolo dettagliato delle imposte
- Rinuncia all'eredità: quando e come rinunciare e le conseguenze
Oppure passa direttamente al calcolo:
Calcola il costo della tua successione