Quote ereditarie: come si calcolano (formule, tabelle, esempio) — 2026
Calcolo quote ereditarie passo-passo: formule per coniuge, figli, ascendenti e fratelli, collazione delle donazioni artt. 737-751, esempio risolto.
Come si calcolano le quote ereditarie?
Le quote ereditarie si calcolano in 5 passaggi.
- Calcola il valore dell'eredità: somma i beni del defunto alla data della morte (casa, conti, titoli) e togli i debiti documentati (mutui, spese funerarie, spese mediche dell'ultima malattia).
- Identifica chi è in famiglia: coniuge, figli, eventuali genitori del defunto se non ci sono figli.
- Applica le quote previste dalla legge — con coniuge e 1 figlio: metà (50%) a testa; con coniuge e 2 o più figli: un terzo (33,3%) al coniuge e due terzi (66,6%) ai figli; con coniuge e fratelli del defunto (no figli): due terzi (66,6%) al coniuge e un terzo (33,3%) agli altri.
- Se il defunto ha donato beni in vita a figli o coniuge, conferiscili nella divisione (collazione).
- Se c'è testamento, verifica che rispetti la quota minima riservata per legge a coniuge e figli.
Lo strumento in cima alla pagina applica queste regole al caso specifico e restituisce la quota di ogni erede in euro.
(Fonte: Codice Civile artt. 536-584 + 737-751)Vuoi sapere come si dividono le quote di eredità nel tuo caso?
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Da dove arrivano le quote: legittima e disponibile
La quota di ogni erede dipende da due fasce di patrimonio. La legittima è la parte riservata dalla legge ai familiari più stretti — coniuge, figli, e in mancanza di figli i genitori del defunto. Il defunto non può toccarla né con testamento né con donazioni: è una quota minima blindata. La disponibile è la parte libera, che il defunto può destinare per testamento o donazione a chiunque, anche fuori dalla famiglia.
Quando ci sono familiari protetti dalla legge, l'eredità si divide in queste due parti: una intangibile per loro e una libera. Il gruppo dei familiari protetti è chiuso: coniuge, figli, genitori del defunto. Chi era unito civilmente eredita come un coniuge sposato. Il convivente non sposato non rientra in questo gruppo.
(Fonte: Codice Civile art. 536 — Categorie dei legittimari)Questa pagina copre il metodo di calcolo: come si applica la frazione, come intervengono donazioni e collazione, come si bilanciano i conguagli tra coeredi. Per il concetto di quota minima riservata — chi sono i familiari protetti, l'azione di riduzione, i limiti alla diseredazione — vedi la guida a legittima e legittimari.
La base di calcolo è sempre l'eredità netta — beni del defunto meno debiti alla data della morte. Cosa entra e cosa no è nella guida all'asse ereditario. Per il quadro completo del diritto ereditario civile vedi la guida a successione ed eredità. Le tasse di successione si calcolano su una base diversa e con franchigie per grado familiare: vedi la guida alle franchigie.
La tabella sotto mostra come si divide il patrimonio per ogni configurazione di famiglia. La quota minima riservata è la fetta intangibile per i familiari protetti. La quota libera è la fetta che il defunto poteva destinare per testamento.
| Situazione familiare | Quota minima riservata totale | Quota libera |
|---|---|---|
| Solo coniuge | metà (50%) | metà (50%) |
| Solo 1 figlio | metà (50%) | metà (50%) |
| Solo più figli | due terzi (66,6%) | un terzo (33,3%) |
| Coniuge + 1 figlio | due terzi (66,6%) | un terzo (33,3%) |
| Coniuge + più figli | tre quarti (75%) | un quarto (25%) |
Scorri per vedere tutta la tabella →
Senza testamento, le quote minime e la disponibile si ricompongono nelle quote previste per legge (vedi tabella §3). Con testamento rispettoso della quota minima, la parte libera segue le volontà del defunto. Se il testamento viola la quota minima, i familiari protetti possono chiedere di riportare la loro quota a quanto la legge garantisce. Si chiama azione di riduzione e ha 10 anni di tempo — dettaglio nella guida a legittima e legittimari.
In presenza di donazioni fatte in vita si applica la riunione fittizia: una ricostruzione contabile della massa per calcolare la quota minima. Ai beni esistenti alla morte si sommano le donazioni fatte in vita. In formula:
Massa ricostruita = Beni alla morte − Debiti + Donazioni in vita
Come si calcolano le quote in ogni famiglia tipo
La quota minima riservata dalla legge dipende da chi è in famiglia. Le 7 configurazioni più frequenti, con la divisione fra coniuge, figli o genitori del defunto, e quota libera.
| Situazione familiare | Quota coniuge | Quota figli o genitori | Quota libera |
|---|---|---|---|
| Solo coniuge | metà (50%) | — | metà (50%) |
| Solo 1 figlio | — | metà (50%) al figlio | metà (50%) |
| Solo più figli | — | due terzi (66,6%) divisi in parti uguali | un terzo (33,3%) |
| Solo genitori (no coniuge, no figli) | — | un terzo (33,3%) ai genitori | due terzi (66,6%) |
| Coniuge + 1 figlio | un terzo (33,3%) | un terzo (33,3%) al figlio | un terzo (33,3%) |
| Coniuge + più figli | un quarto (25%) | metà (50%) divisa fra i figli | un quarto (25%) |
| Coniuge + genitori del defunto (no figli) | metà (50%) | un quarto (25%) ai genitori | un quarto (25%) |
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Quattro letture veloci. Il figlio unico ha riserva di metà (50%) dell'eredità. Con più figli la riserva sale a due terzi (66,6%), divisa in parti uguali. Il coniuge da solo ha riserva di metà (50%); in concorso con un figlio scende a un terzo (33,3%), con più figli a un quarto (25%). I genitori del defunto entrano solo se non ci sono figli. La quota minima riservata e la quota libera fanno sempre l'intero patrimonio.
Il coniuge, anche in concorso con altri eredi, mantiene il diritto di continuare a vivere nella casa di famiglia per tutta la vita. Mantiene anche il diritto di usare i mobili che ci sono dentro. In legge questo diritto si chiama "diritto di abitazione". Si aggiunge alla quota di eredità, non la sostituisce. Scheda dettagliata nella guida al coniuge superstite.
Il metodo in 5 passaggi per applicare le formule al caso concreto.
- Calcola l'eredità netta. Somma i beni del defunto alla data della morte: immobili al valore di mercato in sede civile, conti, titoli, aziende, crediti. Sottrai i debiti documentati (mutui, spese funerarie, spese mediche dell'ultima malattia).
- Identifica i familiari protetti dalla legge. Coniuge sì o no, quanti figli, eventuali genitori del defunto se mancano figli. Questo elenco decide quale riga della tabella applicare.
- Applica la frazione di quota minima. Per ogni familiare protetto, calcola la riserva sull'eredità netta. Se il defunto ha fatto donazioni in vita, calcola sulla massa ricostruita con la riunione fittizia.
- Verifica la quota libera. È ciò che resta dopo aver tolto le quote minime. Con testamento è vincolante su questa frazione; senza testamento, rientra nelle quote previste per legge.
- Distribuisci le quote per persona. Senza testamento si applicano le regole previste per legge (tabella sotto). Con testamento, somma quota minima e quota testamentaria. Se ci sono donazioni in vita a figli o coniuge, applica la collazione.
Quote per famiglia tipo senza testamento
Senza testamento la legge fissa quote precise per ogni configurazione familiare. Qui i tre scenari più frequenti. La tabella completa delle 6 famiglie tipo con cifre a €300.000, €600.000 e €1.000.000 vive nella guida alla successione senza testamento.
| Situazione familiare | Quote |
|---|---|
| Coniuge + 1 figlio | metà (50%) al coniuge · metà (50%) al figlio |
| Coniuge + 2 o più figli | un terzo (33,3%) al coniuge · due terzi (66,6%) divisi tra i figli |
| Coniuge + fratelli o sorelle del defunto (no figli, no genitori) | due terzi (66,6%) al coniuge · un terzo (33,3%) tra i fratelli |
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Due annotazioni. Il coniuge solo (senza figli, genitori o fratelli del defunto) eredita tutto (100%). I fratelli che hanno in comune un solo genitore con il defunto ricevono la metà della quota dei fratelli con entrambi i genitori in comune. Per lo schema della rappresentazione (i nipoti subentrano al posto del figlio già morto) vedi la guida a eredità e figli.
Come intervengono le donazioni fatte in vita
Le donazioni che il defunto ha fatto in vita a un erede contano nella divisione. La regola si chiama collazione. È l'obbligo, a carico di figli, discendenti e coniuge accettanti, di riportare nella divisione quanto ricevuto dal defunto in vita come donazione. In questo modo la donazione concorre al calcolo fra i coeredi.
La regola del «dopo cinque anni la donazione non conta più» è un mito: non esiste nessun termine di decadenza. Vale per tutte le donazioni fatte a un coerede, salvo due eccezioni. La dispensa formale del defunto è l'esonero esplicito dall'obbligo, che opera solo nei limiti della quota libera. Le liberalità d'uso sono regali d'occasione, spese di mantenimento, educazione e malattia.
Collazione diretta o indiretta. L'obbligo copre sia la donazione formale fatta dal notaio sia le donazioni indirette: acquisto di un immobile intestato al figlio con denaro del genitore, rinuncia a un credito a favore del coerede, vendita con prezzo simbolico, pagamento di debiti del figlio. La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha esteso la collazione a ogni arricchimento a titolo gratuito ricevuto dal coerede.
Le regole di valore determinano quanto si conferisce.
- Immobili: valore al tempo della morte, non al tempo della donazione. Se una casa è stata donata nel 2005 per €100.000 e oggi vale €300.000, si conferiscono €300.000.
- Denaro: il coerede che ha ricevuto denaro prende meno dalla cassa dell'eredità per pareggiare.
- Beni mobili non denaro: valore al tempo della donazione (differenza rilevante rispetto agli immobili).
- Frutti (cioè rendite e canoni prodotti dal bene donato — affitti, interessi, redditi agricoli): dovuti dal giorno della morte, non dal giorno della donazione.
Due modalità per gli immobili. In natura: il coerede restituisce materialmente il bene alla massa. Per imputazione: trattiene il bene e il valore si aggiunge al suo «conto» nella divisione, per cui prende meno dalla massa residua. La scelta è del coerede, salvo diversa volontà del defunto.
Collazione e riunione fittizia non sono la stessa cosa. La collazione opera nella divisione tra coeredi: solo figli, discendenti e coniuge accettanti, solo donazioni al coerede, effetto automatico salvo dispensa esplicita. La riunione fittizia opera nel calcolo della quota minima quando si fa l'azione di riduzione: tutti i familiari protetti, tutte le donazioni a chiunque fatte, effetto solo su istanza. Per l'azione di riduzione vedi la guida a legittima e legittimari.
La collazione non ha effetti diretti sulle tasse di successione. L'Agenzia delle Entrate calcola le imposte sul patrimonio esistente al momento della morte, non sulla massa ricostruita. Le donazioni pregresse rilevano fiscalmente con regole proprie, trattate nella guida alle franchigie per grado familiare.
Esempio numerico: coniuge + 2 figli con donazione pre-morte
Patrimonio alla morte di Tizio: €500.000 (casa €300.000 + conto €200.000). Eredi: coniuge vivo + 2 figli (Caio e Sempronio). In vita Tizio ha donato a Sempronio un immobile che oggi vale €50.000, con atto notarile di donazione diretta, senza dispensa esplicita dalla collazione. Nessun testamento. Esito finale: ognuno riceve €183.333, di cui Sempronio ha già €50.000 in mano dalla donazione.
| Step | Operazione | Importo |
|---|---|---|
| 1 | Beni alla morte | €500.000 |
| 2 | Debiti documentati | €0 |
| 3 | Eredità netta alla morte | €500.000 |
| 4 | Donazione da conferire (valore alla morte, non alla donazione) | €50.000 |
| 5 | Massa da dividere tra coeredi (eredità netta + donazione conferita) | €550.000 |
| 6 | Quote senza testamento (più figli): un terzo (33,3%) coniuge · due terzi (66,6%) figli | €183.333 coniuge · €366.666 ai figli |
| 7 | Ogni figlio riceve la metà dei due terzi | €183.333 Caio · €183.333 Sempronio |
| 8 | Conguaglio della collazione: Sempronio ha già ricevuto €50.000 in vita, prende meno dalla massa residua | Sempronio: €133.333 · Caio: €183.333 · coniuge: €183.333 |
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Verifica che i conti tornino. Dalla massa alla morte (€500.000): coniuge €183.333 + Caio €183.333 + Sempronio €133.333 = €500.000. Sempronio ha inoltre già in mano l'immobile donato da €50.000. Totale ricevuto uguale per i due figli (€183.333 ciascuno, contando il donato). Il conguaglio bilancia la divisione senza azioni del giudice.
Verifica che la quota minima non sia stata lesa. Con coniuge + 2 figli, la quota minima è un quarto (25%) al coniuge + metà (50%) ai figli sulla massa di €550.000: coniuge €137.500, figli €275.000 totali (€137.500 ciascuno). Tutti sopra soglia: nessuna lesione. La quota libera è un quarto (25%) = €137.500 — la parte di cui Tizio avrebbe potuto disporre liberamente con testamento.
(Fonte: Codice Civile art. 581 + art. 747 — Successione legittima e stima collazione immobili)Se Sempronio avesse ricevuto in vita €400.000 di immobile invece di €50.000, avrebbe saturato anche la quota di Caio e del coniuge. Quota minima lesa, gli altri familiari potrebbero chiedere di riportarla a quanto la legge garantisce (dettaglio nella guida a legittima e legittimari). Il meccanismo sarebbe identico se Tizio avesse pagato in vita il mutuo della casa di Sempronio (donazione indiretta). Se invece Tizio avesse donato l'immobile al coniuge di Sempronio, il figlio non sarebbe tenuto a conferire. Eccezione: se la donazione era stata fatta a entrambi i coniugi insieme, si conferisce solo la parte intestata a Sempronio.
Sul piano fiscale, le tasse si calcolano su una base diversa: il valore tassabile è il patrimonio alla morte (€500.000), e la franchigia per coniuge e figli è di €1.000.000 a testa. Nel caso sopra, tutti sotto franchigia: imposta di successione €0. Per tre esempi numerici fiscali completi vedi la guida al costo della successione.
Calcola la tua quota
Lo strumento in cima alla pagina restituisce la quota in euro per il caso specifico. Inserisci la composizione della famiglia, il valore del patrimonio e le donazioni pregresse rilevanti. Lo strumento applica le formule del Codice Civile e il meccanismo della collazione per calcolare la quota di ogni erede.
Lo strumento risponde a "quanto prendo io". Il metodo di questa guida risponde a "perché prendo tanto così". Sono complementari: il numero senza il metodo non regge una discussione familiare; il metodo senza il numero non risponde alla domanda pratica.
Tre casi particolari frequenti. Coniuge separato senza colpa riconosciuta dal giudice: stessi diritti del coniuge non separato. Coniuge divorziato: zero diritti. Unione civile: equiparata al matrimonio. Dettaglio nella guida al coniuge superstite.
Lo strumento non è adatto in due casi. Quando la discussione è sull'applicazione della collazione per donazioni indirette difficili da quantificare. Quando il testamento contiene incarichi privati lasciati dal defunto o lasciti specifici a singole persone. In questi casi serve passare da un notaio in sede di divisione.
Le domande che ci fanno più spesso
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Un prezzo unico di €199. Dichiarazione, F24, lettere banche, volture, guide, atti per il notaio se servono. Solo le imposte di legge si pagano a parte. Rimborso entro 14 giorni senza domande.
Fonti
- Codice Civile artt. 536-564 — Legittimari e riserva di legittima(2013-12-28)
- Codice Civile artt. 565-586 — Successione legittima(2013-12-28)
- Codice Civile artt. 737-751 — Collazione delle donazioni(1942-04-21)
- Codice Civile art. 467 — Successione per rappresentazione(1942-03-16)
- L. 76/2016 — Unioni civili (parificazione successoria)(2016-05-20)
- D.Lgs. 346/1990 art. 8 — Base imponibile imposta di successione(1990-10-31)