Pratica Successione

Dichiarazione di Successione: Guida Completa

Guida completa alla dichiarazione di successione in Italia. Chi deve presentarla, documenti necessari, procedura telematica, costi e scadenze. Aggiornata al 2026.

Ultimo aggiornamento: 2026-04-10

Dopo la perdita di un familiare, una delle prime cose da fare è la dichiarazione di successione: il documento con cui si comunica all'Agenzia delle Entrate il patrimonio del defunto e si calcolano le imposte dovute.

Hai 12 mesi di tempo dalla data del decesso, e dal 2019 si fa tutto online tramite il portale SuccessioniOnLine.

In questa guida trovi:

  • chi è obbligato a presentarla
  • quali documenti raccogliere
  • come compilarla passo per passo
  • quanto costa
  • cosa succede se fai tardi

Cos'è la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale obbligatorio previsto dall'Art. 28 del D.Lgs. 346/1990 — il Testo Unico delle imposte sulle successioni e donazioni.

Non trasferisce la proprietà dei beni — a quello provvedono gli atti civili — ma comunica all'Erario la composizione del patrimonio ereditario e individua i soggetti beneficiari.

In pratica, con questo documento dichiari:

  • chi sono gli eredi (o i legatari)
  • qual è il patrimonio lasciato dal defunto (immobili, conti correnti, titoli, aziende, altri beni)
  • le quote spettanti a ciascun erede

Sulla base di queste informazioni, l'Agenzia delle Entrate calcola le imposte di successione dovute.

Attenzione: senza la dichiarazione non puoi:

  • volturare gli immobili al catasto
  • sbloccare i conti correnti del defunto
  • compiere altri atti dispositivi sull'eredità

Chi è obbligato a presentarla

Secondo l'Art. 28 D.Lgs. 346/1990, sono obbligati alla presentazione della dichiarazione di successione:

  • gli eredi (legittimi o testamentari)
  • i legatari (chi riceve beni specifici tramite testamento)
  • i rappresentanti legali degli eredi o legatari
  • gli esecutori testamentari
  • i curatori dell'eredità giacente
  • gli amministratori dell'eredità
  • i trustee (in caso di trust)

Se ci sono più eredi, è sufficiente che uno solo presenti la dichiarazione: vale per tutti.

Non serve un mandato o una delega degli altri eredi, ma nella pratica è consigliabile coordinarsi.

Quando NON si deve presentare

L'Art. 28, comma 7, D.Lgs. 346/1990 prevede l'esonero dalla dichiarazione quando si verificano tutte queste condizioni:

  • eredità devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta — figli, genitori
  • attivo ereditario non superiore a 100.000 euro
  • nessun immobile o diritto reale immobiliare

Se manca anche solo una condizione, la dichiarazione è obbligatoria.

Chi ha rinunciato all'eredità non è tenuto a presentarla, purché la rinuncia risulti da atto formale presso il Tribunale competente.

Entro quando presentarla

Il termine per la presentazione è di 12 mesi dalla data di apertura della successione, che coincide con la data del decesso (Art. 31 D.Lgs. 346/1990).

Sanzioni per ritardo

RitardoSanzioneBase normativa
Entro 30 giorniRavvedimento operoso: sanzione ridotta a 1/10 del minimoArt. 13 D.Lgs. 472/1997
Da 31 a 90 giorniSanzione ridotta a 1/9 del minimoArt. 13 D.Lgs. 472/1997
Da 91 giorni a 1 annoSanzione ridotta a 1/8 del minimoArt. 13 D.Lgs. 472/1997
Oltre 1 anno (entro 2 anni)Sanzione ridotta a 1/7 del minimoArt. 13 D.Lgs. 472/1997
Omessa dichiarazioneDal 120% al 240% dell'imposta dovutaArt. 50 D.Lgs. 346/1990

Scorri per vedere tutta la tabella →

Il ravvedimento operoso consente di regolarizzare la posizione pagando sanzione ridotta, interessi legali e imposta dovuta. Prima si interviene, meno si paga.

Se non ci sono imposte dovute — ad esempio perché il patrimonio rientra nelle franchigie — la sanzione per la ritardata presentazione va da 150 a 500 euro (Art. 50, comma 3, D.Lgs. 346/1990).

Documenti necessari

Prima di compilare la dichiarazione, raccogli tutta la documentazione.

Documenti sempre richiesti

  • Certificato di morte o autocertificazione di decesso
  • Codice fiscale del defunto e di tutti gli eredi
  • Documento di identità del dichiarante
  • Dichiarazione sostitutiva di atto notorio con l'elenco degli eredi (o certificato di stato di famiglia storico)
  • Copia del testamento, se presente (pubblicato dal notaio)

Per gli immobili

  • Visure catastali aggiornate di tutti gli immobili del defunto
  • Atti di provenienza (rogiti, donazioni, successioni precedenti)
  • Certificato di destinazione urbanistica per i terreni

Per i beni mobili e finanziari

  • Certificazione bancaria dei saldi al giorno del decesso (conti correnti, depositi, libretti)
  • Certificazione titoli (azioni, obbligazioni, fondi di investimento)
  • Valore di riscatto di eventuali polizze vita non esenti
  • Elenco di altri beni mobili di valore (cassette di sicurezza, veicoli, gioielli, opere d'arte)

Per le passività deducibili

  • Spese funerarie documentate — deducibili fino a 1.032,91 euro
  • Debiti del defunto documentati — mutui residui, prestiti, debiti tributari
  • Spese mediche degli ultimi 6 mesi non rimborsate

Come presentarla: la procedura telematica

Dal 23 gennaio 2017, la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate. Dal 2019, è disponibile anche la versione precompilata.

Accesso al portale

  1. Vai sul sito dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it)
  2. Accedi con SPID, CIE o CNS
  3. Seleziona il servizio SuccessioniOnLine nella sezione "Servizi"

Compilazione

Il modello è suddiviso in diversi quadri:

QuadroContenuto
Quadro EADati anagrafici del defunto
Quadro EBDati degli eredi e legatari
Quadro ECImmobili (terreni)
Quadro EDImmobili (fabbricati)
Quadro EEAzioni, obbligazioni, altri titoli
Quadro EFAziende e partecipazioni
Quadro EGAltri beni
Quadro EHPassività e oneri deducibili
Quadro EIDonazioni e liberalità precedenti

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Versamento delle imposte

Le imposte si pagano tramite modello F24 con addebito diretto sul conto corrente indicato nella dichiarazione.

Il sistema calcola automaticamente:

  • Imposta ipotecaria — 2% sul valore degli immobili, minimo 200 euro
  • Imposta catastale — 1% sul valore degli immobili, minimo 200 euro
  • Imposta di bollo85 euro per ogni conservatoria
  • Tassa ipotecaria90 euro per ogni conservatoria
  • Tributi speciali — variabili

L'imposta di successione vera e propria viene calcolata e notificata successivamente dall'Agenzia delle Entrate, con aliquote in base al grado di parentela. Per approfondire, leggi la guida sulle imposte di successione.

Voltura catastale automatica

Un grande vantaggio della procedura telematica: la voltura catastale — aggiornamento dell'intestazione degli immobili al catasto — avviene in automatico con l'invio della dichiarazione.

Non devi più presentare una domanda separata.

Quanto costa la dichiarazione di successione

Il costo dipende dal valore del patrimonio, dal numero di immobili e dal grado di parentela. Usa il calcolatore qui sotto per una stima personalizzata.

Calcola il Costo della Successione

Inserisci i dati della tua famiglia e del patrimonio per ottenere il calcolo esatto delle imposte.

Calcola le imposte

Le voci di costo principali:

  • Imposte ipotecaria e catastale — 3% del valore catastale degli immobili, oppure 400 euro totali con agevolazione prima casa
  • Imposta di bollo85 euro per conservatoria
  • Tassa ipotecaria90 euro per conservatoria
  • Imposta di successione4%, 6% o 8% in base alla parentela, con relative franchigie
  • Onorario professionale — variabile, se ti avvali di un intermediario

Per un confronto dettagliato tra le opzioni di presentazione, consulta la guida sulla successione online.

Dichiarazione integrativa e sostitutiva

Dopo l'invio, potresti dover modificare la dichiarazione. Esistono tre strumenti.

Dichiarazione integrativa

Si usa per aggiungere beni o eredi non inclusi nella dichiarazione originaria, o per correggere errori che comportano una maggiore imposta.

Si presenta tramite SuccessioniOnLine, indicando il numero di protocollo della dichiarazione originale.

Dichiarazione sostitutiva

Si usa per sostituire integralmente la dichiarazione già presentata — ad esempio per errori materiali rilevanti o modifica complessiva dei dati. Anche questa si presenta telematicamente.

Dichiarazione modificativa

Per rettifiche minori — dati anagrafici, codici fiscali, errori di compilazione — puoi presentare una dichiarazione modificativa senza ricalcolare le imposte.

In tutti i casi, le eventuali maggiori imposte vanno versate con il modello F24 al momento della presentazione.

Errori comuni da evitare

Gli errori più frequenti da evitare.

1. Dimenticare beni del defunto. Conti correnti presso banche diverse, libretti postali, piccoli appezzamenti di terreno: ogni bene va dichiarato.

Richiedi un certificato dei rapporti finanziari all'Agenzia delle Entrate per avere un quadro completo.

2. Sbagliare i valori catastali. Per gli immobili si usa il valore catastale rivalutato, non il valore di mercato.

La rendita catastale va moltiplicata per i coefficienti di legge — ad esempio 115,5 per la prima casa, 126 per le altre abitazioni.

3. Non applicare le agevolazioni prima casa. Se un erede trasferisce la residenza nell'immobile ereditato — o lo possiede già nel Comune — le imposte ipotecaria e catastale si riducono a 200 euro ciascuna in misura fissa.

Molti non lo sanno e pagano di più.

4. Confondere accettazione e dichiarazione. La dichiarazione di successione è un adempimento fiscale: non implica accettazione dell'eredità.

Puoi presentarla e successivamente rinunciare all'eredità, se lo ritieni opportuno.

5. Non considerare le passività deducibili. Mutui residui, debiti documentati, spese funerarie: riducono l'attivo ereditario e quindi le imposte. Documentale con cura.

6. Presentarla in ritardo senza ravvedimento. Se superi i 12 mesi, non aspettare la contestazione: usa il ravvedimento operoso per ridurre le sanzioni.

Domande frequenti

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