Pratica Successione

Qual è il valore del tuo immobile per la successione?

Ti serve la rendita catastale dalla visura dell'immobile. Il calcolatore fa il resto: rivalutazione, moltiplicatore e imposte.

Non sai da dove partire? con un appartamento standard.

Dati dell’immobile

Appartamento, villa, ufficio, negozio, garage.

Il calcolo mostra il valore catastale pieno del bene. Se l'immobile è in comunione dei beni, solo il 50% confluisce nella successione — usa il calcolatore completo per gestire la ripartizione.

A cosa serve il valore catastale

Nella dichiarazione di successione, gli immobili non vengono dichiarati al prezzo di mercato ma al valore catastale: un importo quasi sempre più basso, calcolato a partire dalla rendita catastale. È su questo valore che si pagano le imposte ipotecaria e catastale, quindi conoscerlo è il primo passo per capire quanto costerà la successione.

Come si calcola, passo per passo

Il calcolo è semplice, ma bisogna usare i numeri giusti. Si parte dalla rendita catastale indicata nella visura, si rivaluta del 5%, e si moltiplica per un coefficiente che dipende dalla categoria dell'immobile e dall'eventuale agevolazione prima casa. Il calcolatore qui sopra applica automaticamente tutti i coefficienti corretti.

I coefficienti per tipo di immobile

CategoriaTipoPrima casaAltro
A/2, A/3, A/4, A/7Abitazioni110120
A/10Uffici60
B/1Collegi, convitti140
C/1Negozi40,8
C/2, C/6Magazzini, garage120
D/1Opifici60

Le imposte sull'immobile ereditato

Se erediti un immobile, oltre all'eventuale imposta di successione, dovrai pagare due imposte aggiuntive basate sul valore catastale:

Con agevolazione prima casa— se almeno un erede ha la residenza nel comune dell'immobile e non possiede altri immobili, le imposte sono fisse: €200 di ipotecaria + €200 di catastale. È il caso più vantaggioso e più comune.

Senza agevolazione— si paga il 2% di imposta ipotecaria e l'1% di catastale sul valore catastale, con un minimo di €200 ciascuna.

Nuda proprietà, usufrutto e casi particolari

Se il defunto era titolare solo della nuda proprietà o solo dell'usufrutto, il valore si ripartisce in base all'età dell'usufruttuario secondo i coefficienti del D.M. Finanze. Con usufruttuario di 70 anni, ad esempio, l'usufrutto vale il 40% del valore pieno e la nuda proprietà il 60%.

Gli immobili di interesse storico o artistico vincolati ai sensi del D.Lgs. 42/2004 beneficiano di una riduzione del 50% sul valore catastale (L. 342/2000). Le aree fabbricabili non seguono la logica catastale: si dichiarano al valore venale di mercato alla data del decesso.

Attenzione alle categorie A/1, A/8 e A/9 (abitazioni signorili, ville, castelli): sono escluse dall'agevolazione prima casa, anche se usate come abitazione principale.

Dove trovo la rendita catastale?

La rendita catastale è riportata nella visura catastale dell'immobile. Se sei proprietario o erede puoi richiederla gratuitamente online sul sito dell'Agenzia delle Entrate, oppure presso un qualsiasi ufficio provinciale del Catasto. In alternativa, la trovi nell'atto di compravendita o nella dichiarazione dei redditi del defunto.

Ora che conosci il valore, calcola il costo totale della successione.