Come funziona l'eredità in Italia
Quando una persona muore senza testamento, è il codice civile a stabilire chi eredita e in che proporzione. Non si sceglie: le quote dipendono automaticamente dalla composizione della famiglia. Il coniuge e i figli hanno sempre la priorità; seguono genitori, fratelli e altri parenti.
Se invece esiste un testamento, il testatore può decidere a chi lasciare il patrimonio, ma non in totale libertà: la legge riserva una quota minima (detta "legittima") a coniuge, figli e genitori. Anche se il testamento li esclude, questi eredi possono impugnarlo per ottenere la loro parte. Il calcolatore qui sopra ti mostra entrambi gli scenari.
Eredi legittimi e legittimari: qual è la differenza?
Sono due concetti che si confondono facilmente. Gli eredi legittimisono chi eredita quando non c'è testamento (artt. 565-586 c.c.). I legittimari sono chi ha diritto a una quota minima anche in presenzadi testamento (artt. 536-544 c.c.): coniuge, figli e, in assenza di figli, i genitori. Tutto ciò che resta dopo le quote di legittima è la "quota disponibile", di cui il testatore può disporre liberamente.
Le quote ereditarie nei casi più comuni
Ecco come si divide il patrimonio senza testamento, nelle situazioni familiari più frequenti:
| Situazione familiare | Coniuge | Figli | Articolo |
|---|---|---|---|
| Coniuge + 1 figlio | 1/2 | 1/2 | Art. 582 |
| Coniuge + 2 o più figli | 1/3 | 2/3 (diviso in parti uguali) | Art. 581 |
| Solo coniuge | Tutto | — | Art. 583 |
| Solo figli | — | Parti uguali | Art. 566 |
| Solo fratelli | — | Parti uguali | Art. 570 |
Ora che sai chi eredita, scopri quanto costerà la successione.